Reazioni crociate tra pollini e alimenti

31.03.2016 15:56

L’inalazione di alcune sostanze, gli allergeni, contenuti nei pollini oppure negli acari della polvere provoca in soggetti predisposti i noti sintomi di raffreddore, di congiuntivite o di asma bronchiale. Un numero crescente di pazienti che soffre di queste allergie ha però la brutta sorpresa di sperimentare disturbi spesso lievi, ma a volte decisamente più gravi, in seguito all'ingestione di particolari alimenti. In questi casi parliamo di allergie crociate, ossia fenomeni allergici che colpiscono alcuni soggetti allergici ai pollini, ma anche agli acari o al Latex, che possono avere delle improvvise reazioni avverse all'ingestione di alcuni alimenti. Tali reazioni si verificano prevalentemente nel periodo di massima pollinazione . In questa fase i soggetti allergici ai pollini devono evitare gli alimenti che cross-reagiscono.

I sintomi delle allergie crociate sono, prevalentemente, gonfiore e prurito a carico di labbra e del cavo orale (sindrome orale allergica). Questa reazione dovrebbe esaurirsi rapidamente, non appena le proteine sono distrutte nello stomaco. Meno frequentemente compaiono: orticaria, disturbi respiratori o altri disturbi sistemici gravi. Le allergie crociate talvolta possono provocare un senso di soffocamento e degenerare in shock anafilattico 

Come si vede in tabella, gli allergici ai pollini possono manifestare i sintomi di allergia con l’assunzione di numerosi alimenti vegetali, mentre chi è sensibile agli acari può avere reazioni con i crostacei e le lumache di terra e di mare, più raramente con i mitili (ad es. ostriche, cozze e vongole). Il fenomeno delle reazioni crociate si verifica perché in molti alimenti sono presenti molecole simili a quelle presenti nei pollini o negli acari della polvere, che vengono riconosciute dal sistema immunitario anche per ingestione innescando così la reazione. Si tratta a tutti gli effetti di allergia alimentare, nella maggior parte dei casi limitata alla Sindrome Orale Allergica (prurito, formicolio e gonfiore alle labbra, spesso estesi al palato e alla lingua) ma che talora può manifestarsi con i sintomi più importanti. L’allergia alimentare può comparire negli allergici alla betulla ingerendo mele, pere, albicocche, kiwi, mentre chi è sensibilizzato alle graminacee può avere brutte sorprese con il melone, l'anguria, il pomodoro e altri alimenti ancora. E' opportuno sottolineare che la SOA si verifica solo in una piccola percentuale dei soggetti con allergia a pollini e non coinvolge in uno stesso paziente tutti gli alimenti elencati in tabella 2. 
Le molecole responsabili dell’allergia crociata con i pollini sono definite superantigeni (SA) proprio perché diffusamente presenti in alimenti molto diversi tra loro (come mela e sedano). Alcuni di questi superantigeni sono resistenti al calore (non vengono denaturati con la cottura) e resistenti ai succhi gastrici, così da poter raggiungere l’intestino in forma attiva ed essere assorbiti. Queste molecole sono quelle che possono dare le reazioni più importanti.

Allergeni (pollini e acari)

Alimenti

Pollini in genere

Miele

Graminacee

Melone, anguria, arancia e agrumi, kiwi, pomodoro, patata, melanzana, pesca, albicocca, ciliegia, prugna, mela, arachidi, mandorla, molto raramente frumento e cereali e loro derivati (pane, pasta)

Artemisia

Banana, anguria, melone camomilla, zucca, sedano

Artemisia e altre Composite

Camomilla, cicoria, tarassaco, prezzemolo, finocchio, sedano, carota, melone, anguria, zucca, semi di girasole, mela, banana, anice, cumino, coriandolo

Parietaria

Basilico, piselli, more di gelso, ortica, melone, ciliegia

Olivo

Olive, olio d’oliva

Betulla

Mela, pesca, albicocca, nespola, lampone, fragola, ciliegia, banana, noce, nocciola, mandorla, arachidi, pistacchio, carota, patata, finocchio, sedano

Nocciolo

Nocciole, carota, ciliegia, limone, mela, pesca

Ambrosia

Banana, anguria, melone, camomilla, zucca e sedano

Acari della polvere

Crostacei, lumache di terra e di mare, mitili

 

 

E’ possibile che proteine presenti in questi alimenti, possano trovarsi anche all’interno di alimenti più complessi come carni, latte, uova etc. e che alcune persone possano manifestare sensibilità anche verso alimenti non elencati. 

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